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Le api regine migliori sono quelle ottenute dall’introduzione di celle reali nascenti

Celle RealiVi potrà sembrare strano ma nell’allevamento di api regine la realtà è proprio questa: “le api regine migliori sono quelle ottenute dall’introduzione di celle reali nascenti”. Andiamo a vedere perché.

100% Qualità

Le api regine ottenute da celle reali nascenti sono le migliori che si possono ottenere. Le larve usate nei traslarvi provengono da madri selezionate, scelte fra quelle dell’età giusta e allevate in famiglie ben popolate e nutrite. Cosa che può non accadere se si usano ad esempio telaini di covata fresca per allevare celle reali di emergenza.

Acquistando celle reali nascenti è possibile far nascere le future regine nei propri nuclei ben popolati. In questo modo è possibile farle fecondare e deporre fino a quando l’apparato riproduttivo si è sviluppato correttamente senza aver fretta di prelevarle. Cosa che non accade quando si acquistando api regine feconde o vergini.

Le api regine feconde si ottengono introducendo una cella reale nascente in un nucleo di fecondazione molto piccolo e pochi giorni dopo l’inizio della deposizione vengono raccolte per la vendita. In queste condizioni estreme le future api regine sono costrette a fare il volo di fecondazione anche in condizioni non ottimali per iniziare al più presto la deposizione e interromperla poco dopo per mancanza di spazio compromettendo irrimediabilmente lo sviluppo dell’apparato riproduttivo. Altro aspetto da non sottovalutare è lo stress da trasporto ma soprattutto i danni da introduzione. Se una regina è troppo giovane e ha deposto poco tempo è molto nervosa e nella fase di accettazione può attirare l’attenzione delle bottinatrici che la possono ferire o addirittura uccidere.

Le api regine vergini, nate spesso in incubatrice, non possono essere alimentate e accudite correttamente sin da subito mancando le api nutrici e una eventuale spedizione le sottoporrebbe ad un ulteriore stress proprio nei primi giorni di vita. Questo si ripercuote sia sulla percentuale di accettazione e fecondazione, sia sulla longevità delle future api regine.

85% Successo

La percentuale di fecondazione di un’ape regina dipende da molti fattori come le condizioni atmosferiche, la presenza di fuchi o animali predatori. Normalmente questa percentuale si stima intorno all’85% ma ci possono essere picchi fino al 100% nella bella stagione, o inferiori al 70% nella stagione secca.

Se si pensa che normalmente su 10 regine acquistate in commercio, in media una non viene accettata e una diventa fucaiola o viene sostituita prima dell’inverno ecco che la percentuale di successo scende all’80%.

65% Risparmio

Una cella reale costa normalmente la terza parte di una regina feconda.
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Brownies con noci e miele

Brownies con noci e miele

Brownies con noci e miele

Avevo proprio voglia di un dolce e quindi ho pensato a un connubio veramente fantastico: cioccolato, miele e noci, una vera dolcezza!! Quindi ho preparato questi Brownies con noci e miele, ottimi per la colazione o la merenda.

Brownies con noci e miele
Brownies con noci e miele

Brownies con noci e miele

  • 100 g di cioccolato fondente
  • 50 g di zucchero a velo
  • 100 g di burro
  • 100 g di farina 00
  • 80 g di noci
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di miele
  • 1/2 bustina di lievito in polvere

Iniziare a preparare i Brownies con noci e miele. sciogliere a bagnomaria in un pentolino il cioccolato con il burro e far raffreddare. Intanto in una ciotola a parte unire le uova con lo zucchero e il miele, formare un composto spumoso. Aggiungere poi il cioccolato con il burro, la farina con il lievito e infine le noci tritate grossolanamente, amalgamare in modo uniforme tutti gli ingredienti. Prendere una teglia rattangolare, ricoprire con carta da forno e versarci il composto. Infornare a 180 gradi per circa 25 minuti. Lasciar raffreddare e tagliare a quadrati, spolverare con lo zucchero a velo se desiderate. I vostri Brownies con noci e miele sono pronti per essere gustati.

 

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Frittelle al miele

Frittelle al miele

Frittelle al miele

Oggi vi presento questo dolcetto che è ottimo non solo durante il Carnevale ma anche in qualsiasi altro periodo dell’anno, sono delle Frittelle al miele veramente golose. Si preparano velocemente e si mangiano una dietro l’altra. Scopriamo insieme la ricetta.

Frittelle al miele
Frittelle al miele

Frittelle al miele.

  • Difficoltà:
    Molto Bassa
  • Preparazione:
    20 minuti
  • Cottura:
    20 minuti
  • Porzioni:
    60

Ingredienti

  • Farina 00 500 g
  • Uova 2
  • Miele Millefiori 100 g
  • Cubetto Di Lievito Di Birra Fresco 1
  • Olio Di Semi 50 ml
  • Scorza Grattugiata Di Emzzo Limone
  • Zucchero A Velo q.b.
  • Olio Per Friggere q.b.
  • Pizzico Di Sale

Preparazione

  1. Iniziare a preparare le Frittelle al miele. Portare a ebollizione in una pentola circa 150 ml di acqua. A parte in una ciotola ben capiente unire la farina, la scorza grattugiata del mezzo limone e un pizzico di sale.

  2. Mescolare questi ingredienti, versando pian piano dell’acqua calda. Sciogliere in una tazzina d’acqua tiepida il lievito e aggiungerlo all’impasto, insieme all’olio di semi, al miele e alle uova già sbattute precedentemente.

  3. Mescolare il composto in modo uniforme, trasferirlo su un piano da lavoro infarinato. Lavorare l’impasto fino a quando non diventerà elastico, se servere aggiungere altra farina, l’impasto non deve appiciccarsi alle mani, formare un panetto, copritelo con un panno e lasciarlo lievitare per almeno 2 ore. Trascorso questo tempo riprendere l’impasto. Formare delle palline da circa 20 g ciascuna.

  4. Versare l’olio in una padella e portarlo alla temperatura di circa 180 °. Friggere le vostre frittelle rigirandole per cuocerle in modo uniforme. Appena sono pronte trasferirle su carta assorbente e poi spolverare con lo zucchero a velo. Le vostre frittelle al miele sono pronte epr essere gustate, ideali se ancora tiepide.

Note

N.B. per renderle ancora golose, servitele con lo zucchero a velo e del miele cosparso sopra.

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Cicerchiata marchigiana

Cicerchiata marchigiana

Cicerchiata marchigiana

Nel periodo di Carnevale uno dei dolci tipici che si prepara in tutte le case è la Cicerchiata. Piccole palline di impasto fritto impregnate di tanto ottimo miele. Questo dolce va servito come una torta in lungo o in alto, grande o a monoporzioni, ottima fredda e si mantiene fresca per diversi giorni… peccato solo che a casa mia più di 2 giorni non resista! Farla è molto semplice e veloce. Se non avete molto tempo potrete trovare queste palline di pasta già pronte in un forno e vi basterà solo condirle. Ovviamente in ogni casa è presente una ricetta di famiglia, e questa che vi presento arriva da mia suocera che fa una cicerchiata coi fiocchi. Andiamo a vedere come si prepara 🙂

Cicerchiata marchigiana
Cicerchiata marchigiana

Cicerchiata marchigiana.

Tempi di preparazione: 20 minuti

Tempi di cottura: 15 minuti

Ingredienti:

  • 450 g di farina 00
  • 3 tuorli
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 80 ml di olio evo
  • acqua q.b.
  • punta di un cucchiaino di bicarbonato
  • la scorza di un limone
  • 500 g di miele di coriandolo o miele millefiori
  • mandorle (facoltative)
  • scorza grattugiata di mezza arancia

Procedimento:

Iniziare a preparare la Cicerchiata marchigiana. Su una spianatoia di legno versare la farina a fontana, aggiungere in mezzo l’olio, lo zucchero, i tuorli, il bicarbonato e la scorza di limone. Aggiungere l’acqua fredda quanta ne serve per ottenere un impasto liscio, ma non appiccicoso, e impastare. Formare dei rotoli molto sottili e lunghi, tagliarli a tocchetti piccoli. Friggere in olio bollente fino a doratura e asciugare su della carta assorbente. In una pentola capiente scaldare il miele a cui aggiungerete le palline fritte, mescolare molto bene, versare su un piatto e darli la forma che più desiderate. Spolverizzare con della scorza grattugiata d’arancia e se desiderate aggiungere delle mandorle intere. La vostra Cicerchiata marchigiana è pronta, una tira l’altra..