Ingresso Apimell

Speciale Apimell 2014 (Parte I)

Sono da poco tornato a casa dalla tre-giorni di Piacenza e, nonostante la stanchezza del viaggio, mi metto subito a scrivere per raccontarvi le mie sensazioni sull’evento apistico più importante dell’anno: Apimell 2014 perché ho paura che il sonno possa cancellare qualche ricordo.

In questo articolo non voglio parlavi delle persone che abbiamo incontrato in fiera e degli acquisti che abbiamo fatto, ma piuttosto delle diverse anime dell’apicoltura che abbiamo avuto modo di incontrare ed ascoltare  fra gli stand e nell’auditorium della fiera.

Abbiamo riservato il venedì pomeriggio come giorno per fare gli acquisti, visitare gli stand e parlare con i fornitori e alla fine di questa giornata ci siamo divertiti ad assegnare un premio per ciascuno di loro.

AmiIl premio miglior comunicazione va allo stand degli ambasciatori del miele e la professionalità di Lucia Piana con il suo Team; un posto dove si impara a conoscere ed apprezzare il miele e si possono prendere nuovi spunti per promuovere il proprio miele. Ci siamo fermati ad assaggiare qualche buon miele e sentire Lucia Piana raccontare i profumi e i sapori dei nostri mieli italiani. Un incontro che consiglio a tutti specie se si è produttori di miele.

LegaSempre andando in giro per gli stand non era possibile non dare il premio chiesa al centro del villaggio allo stand di Lega. Come sempre materiale di ottima qualità e personale estremamente disponibile anche a dare informazioni su altri stand, per non parlare dei gadjet: doppio cappellino e calendario anche con un piccolo acquisto. Un punto di riferimento per l’apicoltura italiana.

GiordanIl premio innovazione tecnologica va alla ditta Giordan nel cui stand era possibile vedere da vicino una linea di smielatura semi automatica e una line di invasettamento automatico. Sicuramente il nostro giudizio non è imparziale sia perché non conosciamo lo stato dell’arte sulla meccanizzazione in apicoltura sia perché in precedenza da loro abbiamo comprato lo smielatore motorizzato da 20 telaini e Mister Giordan ci è sembrato molto disponibile e professionale.

QuartiIl premio qualità per gli accessori delle arnie va a Quarti. In fiera ho avuto modo di verificare anche dai suoi principali concorrenti e non ci sono paragoni, a parità di prezzo la qualità è nettamente superiore, inoltre credo che sia uno dei pochi in grado di soddisfare piccoli ordinativi per distanziatori fuori standard come quelli da 11 o da 12 che usiamo normalmente in apiario.

Il PungiglioneIl premio simpatia va a Il Pungiglione che nonostante ci abbia lasciato senza griglie per il polline, senza cera biologica e senza fogli da fuco proprio ad inizio stagione, alla fine siamo riusciti a scherzarci sopra e li ho lasciati sorridendo.

La cosa bella è che volevano regalare ai visitatori, dei pezzettini di foglio cereo da fuco fatti con la cioccolata ma non ce l’anno fatta a preparare neanche quelli.

LapecheridemilanoIl premio giovani promesse, riservato a chi non aveva uno stand,  va a L’ape che ride. Siamo rimasti a chiacchierare fino alla chiusura, nel bar della fiera. Abbiamo parlato principalmente della cera biologica e della cera pura d’opercolo che è praticamente introvabile in italia, e dei nuovi mezzi di comunicazione che internet metta a disposizione. Ci è sembra una ragazza molto in gamba e gli abbiamo dato la piena disponibilità nel supportarla gratuitamente per pubblicizzare i suoi prodotti.

La giornata di Sabato era riservata ai congressi delle associazioni di apicoltori.

In mattinata abbiamo seguito il congresso UNAAPI, anche se ho lasciato momentaneamente la sala durante il dibattito sulla vespa velutina per cercare del materiale che non avevo trovato venerdì.

apibioxal

Al mio rientro con gran soddisfazione ho potuto constatare che non mi ero perso molto visto che alle 11:00 avevano appena iniziato a parlare della campagna Beelife; una campagna di sensibilizzazione che ha come obiettivo la raccolta di 80.000€ per pagare lo stipendio a due persone che ci rappresenteranno al parlamento europeo in occasione delle leggi sull’uso dei pesticidi in europa. E’ vergognoso che in Italia ci si debba sempre rivolgere ai singoli cittadini per finanziare qualcosa di buono quando ci dovrebbero esse le istituzioni a fare tutto questo.

A seguire i classici studi sull’inefficacia dei singoli prodotti per i trattamenti contro la Varroa, al di là dell’apibioxal naturalmente; studi sul loro uso combinato e nuove pallottole d’argento da usare contro il vampiro Varroa; e per l’occasione è stata ribadita l’impossibilità di selezionare un’ape tollerante alla Varroa.

Nel pomeriggio il convegno A.N.A.I. A dire il vero non è che ero particolarmente interessato, non li conoscevo e il programma prevedeva anche la presenza di qualche politico, ma avevo finito di visitare gli stand che mi interessavano, ero stanco e avevo bisogno di una comoda poltrona dove riposarmi. Le premesse non erano affatto buone, e per giunta i lavori tardavano ad iniziare per il classico ritardo di un politico.

Massimo Ilari_smallerLa fortuna ha voluto che a moderare il convegno ci fosse Massimo Ilari, il Direttore editoriale di Apitalia, un “Romanaccio de Roma” che con il suo accento marcato mi ha fatto ricordare la gente con cui ho vissuto fino a qualche mese fa. Avevo avuto modo di vederlo nei filmati Youtube realizzati per l’anticipazione dei numeri di Apitalia e mi erano piaciuto molto.

sergio-dagostinoIl primo intervento è stato riservato, come da protocollo, al presidente Sergio D’Agostino dove con poche parole e con la voce rotta ha accennato all’atto vandalico subito nel suo apiario e ha dato inizio ai lavori.

Immagino che non sia facile per un apicoltore, superare la perdita di gran parte delle colonie per un atto vandalico.

Karl-Rainer KochA seguire un fuori programma, parla Karl-Rainer KOCH membro direttivo della EPBA che invita pubblicamente l’associazione ANAI a far parte dell’associazione europea per rappresentare l’Italia ancora assente. Subito mi sono chiesto perché, visto che era in fiera, non fosse presente anche nel congresso UNAAPI invitato dagli organizzatori della campagna Beelife che ha in fondo gli stessi fini!?

Mario AndreiniDurante l’intervento di Mario Andreini, presidente dell’associazione Toscana miele, il mio stato d’animo comincia a cambiare, forse per il ricordo dell’accento toscano dove ho vissuto per diversi anni durante il periodo universitario, forse per l’ingresso di Aldo Metalore che ho preso come riferimento sin dall’inizio, fatto sta che mi sono sentito a mio agio in mezzo ad un banchetto festoso fra apicoltori, quelli veri che fanno il loro lavoro con passione. Non solo, finalmente avevo capito chi contestava la circolare ministeriale in base alla quale i servizi veterinari erano invitati a vigilare sull’efficacia dei trattamenti contro la Varroa. Non ci potevo creder, qualcuno era stato invitato a dire pubblicamente che i trattamenti contro la Varroa non sono e non devo essere obbligatori.

Debhora BergaminiSuccessivamente mi sono accorto che non è poi così vero che in europa non c’è nessuno che ci rappresenti. L’Onorevole Debhora Bergamini e partita da bruxel proprio per essere presente in questo convegno e il vice presidente Europeo Antonio Tajani si scusa di non essere presente perché dirottato in Cile per sostituire Manuel Barroso.

L’onorevole, con un linguaggio semplice e pragmatico si è impegnato nel cercare un accordo fra forze politiche e proporre una mozione parlamentare in modo da ottenere un decreto legge a favore dell’apicoltura italiana.

Mi fermo qui perché si è fatto troppo tardi e ci sono ancora molte cose interessanti che vi voglio raccontare nella prossima puntata.

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