Archivio mensile:aprile 2014

28.04.2014 Diario Apistico

Questa settimana il tempo sembra essersi fermato, fra giorni di festa, tempo variabile, acacia che non fiorisce e api che non salgono a melario mi sembra di essere immobile sospeso ad un filo.

Acacia nuvole Lunedì è il primo giorno della settimana dedicato ai traslarvi per la produzione di celle reali e per non perdere il ritmo ho fatto quindi tre stecche da 14 prelevando le larve dalla migliore madre non trattata. Ora il prelievo delle larve va molto meglio, riesco a trovare larve di 12/24 e uso con più disinvoltura il picking ed effettivamente questa è la parte più semplice nel ciclo di allevamento delle api regine.

Nel pomeriggio siamo andati a fare un giro insieme a tutta la famiglia e lungo le strade si vedeva l’acacia fiorita mentre nel cielo iniziavano ad incombere nuvoloni neri.

Taglio erbaMartedì ho approfittato della bella giornata per tagliare le erbacce intorno all’apiario per la pappa reale in previsione di un ampliamento delle colonie dopo la raccolta dell’acacia. Le altre volte mi aveva aiutato mio fratello con il decespugliatore e ho notato che le api diventano nervose per il rumore. Non era possibile tagliare l’erba perché le api ci assalivano. Mi sono attrezzato e questa volta ho usato la classica falce svolgendo egregiamente il lavoro. Prima di pranzo ho fatto il giro dei cassettini per il conteggio della Varroa e ho controllato i due nuclei di fecondazione con telaini piccoli che ahimè non si possono ancora dividere.

Ho dedicato un paio di ore del pomeriggio a sistemare l’officine e iniziare a realizzare qualche porta stecche da melario.

Disegno SofiaMercoledì e giovedì non ho avuto molto tempo a disposizione per le attività apistiche, sia per il cattivo tempo sia perché la piccola Sofia vuole giocare. Ho continuato a lavorato in officina per realizzare i porta stecche e approfittando di un lieve miglioramento del tempo ho fatto i traslarvi del giovedì.

Venerdì ennesimo risveglio con problema sulle celle in incubatrice. Questa volta a creare problemi sono state le formiche che, nonostante avessi preso precauzioni, sono riuscite a farmi fuori tutte quelle appena nate. Morale della favola: è dal 13 marzo che faccio traslarvi e non ho ancora una regina vergine.

Sciroppo MelariSempre nella mattinata ho fatto la visita delle colonie nell’apiario per la produzione di regine e pappa reale e solo una presentava celle di sciamatura. Ho stretto su 6/7 telaini le famiglie che potevo e spruzzato i telaini da melario con sciroppo al 50% per agevolare la salita.

Sabato non è stata una bella giornata, sia per l’influenza sia per la gran fatica fatta fino ad ora senza grandi risultati. Ho deciso quindi di staccare un po la spina e passare un po’ di tempo con Milena e Sofia.

Escludi starterDomenica, approfittando della bellissima giornata di sole, ho controllato per l’ennesima volta se le api fossero salite a melario e con grande soddisfazione ho notato che lo sciroppo qualcosina l’ha fatto. Ho notato però che gli starter pur essendo più forti non erano ancora saliti, probabilmente per l’escludi regina orizzontale, ho quindi pensato di toglierlo e metterci uno spezzone solo nella parte dove si trova il porta stecche. Il vantaggio di avere una propria officina è che ti permette di realizzare qualsiasi soluzione uno voglia mettere in campo.

Nel pomeriggio è tornato ancora il cattivo tempo e pioggia e mi sono rinchiuso in casa a lavorare al PC.

La prossima settimana si saprà se quest’anno ho raccolto acacia.

Continuate a seguirci!

21.04.2014 Diario Apistico

Lunedì, insieme a mio fratello, abbiamo dato una controllatina agli sciami acquistati sabato e abbiamo notato che la più forte aveva già riempito di covata un telaino costruito inserito al momento dell’inarniamento. Abbiamo raccolto e messo in incubatrice le celle chiuse e scartate quelle ancora aperte; purtroppo qualche starter è ancora troppo debole per portare avanti tutte le celle.  Poi abbiamo verificato i due nuclei di fecondazione invernati lo scorso anno: ancora troppo presto per dividere. Ed in fine abbiamo fatto due stecche di traslarvi per la produzione di celle reali.

Nel pomeriggio sono stato in officina ad armare i telaini da melario con filo inox. Ormai gli sciami acquistati sono abbastanza forti per iniziare a costruire i melari, l’acacia  è alle porte e io non sono ancora pronto. Sul tardi ho caricato il carrello di tavole da portare a piallare visto che con la nostra non si riesce a lavorare.

Pioggia pre acacia

Martedi è arrivato il cattivo tempo, tutta pioggia che speriamo si trasformi in acacia nei prossimi giorni. In mattinata ho fatto appena in tempo a portare le tavola a piallare prima che si scatenasse il temporale. Mentre ero in falegnameria cera un estraneo che seguiva i lavori e alla fine ci ha aiutato anche a caricare il carrello. Mi sono chiesto chi fosse e cosa ci facesse li e alla fine l’ho scoperto: è il proprietario del terreno dove metterò la postazione M06 per l’allevamento dei fuchi. Nel pomeriggio abbiamo tagliato le tavole per fare i melari e la notte ho fatto fatica a dormire per i dolori alle braccia.

Melari con telaini da costruireMecoledì altra giornata di cattivo tempo, mare in burrasca e un vento che ti portava via. Ho lavorato un po al computer e poi di corsa in officina. Ho finito di tagliare i melari e ho iniziato a segnare i fori per l’assemblaggio ma poi sono tornato ad armare i telaini e montare i fogli cerei nella speranza che tornasse qualche spiraglio di sole. Si prevedeva ancora qualche giorno di maltempo e visto che le api sarebbero state senza fare niente almeno avrebbero costruito i telaini da melario. E così è stato quasi al tramonto sono riuscito a mettere i melari. Ho messo anche qualche telaino con fogli da fuco con la speranza che li costruiscano a breve.

Celle morte

Giovedì inizia proprio male, c’è ancora cattivo tempo e le celle in incubatrice sono morte. Solo dopo mi sono accorto che sbattendo la stecca per far cadere le api ho fatto cadere anche le larve sul fondo delle celle e per questo sono morte.

La giornata è stata interamente dedicata alla lavorazione dei melari, chiuso in officina a mangiare segatura, dopo tre giorni di cattivo tempo senza poter vedere le api e con i nervi a fior di pelle.

Maniglia melarioVenerdì, con il riaffacciarsi di qualche raggio di sole, è tornato il buonumore. La mattina ho continuato a tagliare i melari e nel pomeriggio ha preparato e provato la dima per fare le maniglie ai melari.

Sul Sabato ho concentrato tutte le ansie fino al punto di posticipare i festeggiamenti per il compleanno della piccola Sofia. Dopo quattro giorni di maltempo e l’acacia alle porte non potevo rischiare che gran parte delle colonie volassero via con la prime giornate di sole visto che lo scorso anno sono comparse le prime celle da sciamatura il 17 aprile.

Fresa rotta

La mattina ho aspettato che salisse un po la temperatura e sono andato a visitare le colonie sopravvissute del primo apiario. Con gran piacere ho notato che non c’erano ancora celle reali e cosa molto più importante che il divario è sempre più netto fra quelle individuate come madri tolleranti e quelle a cui va sostituita la regina. Dopo la visita ho fatto dei traslarvi e riposto in incubatrice le celle innestate lunedì.

Nel pomeriggio ho completato i fori per le maniglie dei melari e iniziato a preparare i primi kit di melari smontati. Durante la fresatura però una tavola con un nodo grasso ha spaccato la fresa e ora mi tocca ricomprarne due una per me e una per Diego che è stato così carino da prestarmelo.

Buona Pasqua

La Domenica di Pasqua ho approfittato della mattinata per visitare il secondo apiario, quello dedicato all’allevamento delle regine e produzione della pappa reale. Mi sono subito accorto che le api non sono salite a melario e che se volevo che lo facessero dovevo stringere a sei telaini. Più passa il tempo e più mi convinco che sei telaini Dadant per il nido sono il numero ideale a patto di gestire sciamatura e scorte. Ho cercato di stringere quelle che potevo e le altre le ho lasciate senza melario. Celle reali neanche l’ombra non capisco se la stagione è anticipata o no e anche l’acacia stenta a fiorire. Per l’ora di pranzo sono arrivati la moglie non la piccola e siamo andati a festeggiare la Pasqua.

La sfida della  prossima settimana sarà proprio farle salire le api a melario. Continuate a seguirci anche sulla nostra pagina Facebook.

14.04.2014 Diario Apistico

Finalmente ci sono le api e si può iniziare la stagione !

Inizio 2014Lunedì ho iniziato la stagione apistica preparando i primi 3 starter per allevare le regine. Ho iniziato con calma, dopo aver fatto colazione con i cornetti potati da un amico apicoltore che voleva vedere come li preparavo e facevamo i traslarvi. Durante il travaso degli sciami e la preparazione degli starter, nonostante le api erano relativamente calme, sono stato battezzato con tre pizzichi. Poi siamo andati nel secondo apiario dove abbiamo preso le larve dalla madre che ha resistito meglio alla Varroa, almeno per ora, in modo da avere delle figlie per qualsiasi evenienza. Ed in fine abbiamo inserito le stecche negli starter.

Nel pomeriggio abbiamo sistemato due colonie, invernate con i telaini per i nuclei di fecondazione, perché ci siamo accorti che le regine deponeva solo da una parte. Può sembrarvi strano ma dopo un inverno passato in officina a preparare materiale, abbiamo comunque dovuto sistemare i materiale prima di poter andare in apiario.

Allevamento api regineMartedì altra giornata splendida. La mattina ho finito di inarniato le colonie che avevo nei porta sciami, ho verificato l’accettazione delle stecche fatte lunedì (solo 6, anche se l’importante è aver messo un segno + ) e ne ho rifatte altre con la migliore delle regine non trattate. Con me cera un altro amico aspirante apicoltore che per l’occasione è stato battezzato con il suo primo pizzico.

Nel pomeriggio ho visitato tutte le altre colonie sia per vedere se cera celle di sciamatura sia per registrare il numero di api e la covata. C’è da dire che su tutte quelle invernate, non trattate e sopravvissute sarà difficile trovarne una che andrà sull’acacia. L’arancio è ormai in fiore e tutte le api tornano gialle sporche di polline.

Pulizzia stecche

Mercoledì il tempo ha fatto un po’ i capricci. La mattina mi sono dato da fare per preparare altri quattro starter e mettere a pulire le stecche per la pappa reale arrivate il giorno prima. Tutto il materiale per l’allevamento di api regine va fatto ricoprire dalle api di una patina di propoli altrimenti le larve non vengono accettate. Ho verificato l’accettazione delle stecche fatte il giorno prima (ancora pochine, 4 celle ) e visto che cera spazio ho fatto un’altra stecca questa volta con la madre da pappa reale che è uscita meglio dall’inverno.

Nel pomeriggio, visto la pioggia, sono stato nell’officina per confezionare altri 30 kit di arnie smontate e poi sul tardi è arrivato un carissimo apicoltore con cui ho concluso la giornata.

Apiario pappa realeGiovedì è stato il primo giorno di prova per la produzione di pappa reale e devo dire che non è stato semplice. All’inizio ho preso un telaino appena costruito dove cerano abbastanza larve buone per il traslarvo ma quando ho iniziato a prendere le larve con il picking è stata un’impresa, non essendoci le esuvie della covata precedente il pennino rompeva la celletta. Ho cambiato telaino e alla fine sono riuscito a completare le 4 stecche per la pappa reale e una stecca per le celle reali.

Nel pomeriggio di corsa in officina a preparare i melari. Ho tagliato una 40ina di tavole con l’intenzione di realizzare 150 melari, ho fatto una prima prova di taglio e alla prova di piallatura sorge il problema: per piallare una tavola ci vogliono molte passate e questo non è fattibile. Bisogna riorganizzare tutta la lavorazione dei melari mentre l’acacia sta per fiorire.

Venerdì altra giornata movimentata. La mattina ho verificato i traslarvi per la pappa reale fatti il giorno prima ma niente ho sbagliato due cose: prima di tutto gli starter non sono ancora forti e poi non ho dato importanza alla temperatura che era appena al disopra di 20°C mentre deve essere fra i 25°C e i 30°C. Sono arrivato a questa conclusione perché lo starter che il giorno prima aveva accettato 9 celle ne aveva accettato solo 4 e il telaino da dove le avevo prese è stato completamente ripulito.

Aperitivo Sulmona

Verso mezzogiorno, pranzo veloce e via di corsa al casello di Lanciano per incontrare altri apicoltori e andare a Sulmona per il congresso organizzato dal FAI Abruzzo L’etichettatura dei prodotti dell’alveare nel rispetto della normativa vigente. Visto che sabato dovevamo andare a Carsoli a prendere gli sciami abbiamo deciso di pernottare a Sulmona e alzarci con comodo l’indomani mattina.

Il congresso è finito alle 18 e nell’attesa di andare a cena, con l’altro amico apicoltore, ci siamo presi un aperitivo nella piazza principale di Sulmona e dopo qualche mese ho riassaporato il mio amatissimo negroni. Nonostante fosse venerdì due agriturismi che ci avevano consigliati erano chiusi poi alla fine abbiamo trovato un ristorante dove si è mangiato molto bene.

Trasporto sciamiSabato giornata programmata da settembre per andare a prendere gli sciami, ho riunito le richieste di diversi apicoltori e siamo andati a prenderli con il carrello appena comprato dell’amico apicoltore. Abbiamo finito di caricare verso l’una e siamo arrivati a destinazione dopo tre ore e al momento di aprirle ci siamo accorti che una era soffocata. Nonostante la rete abbiamo lasciato i coperchi in polistirolo per paura che facesse freddo e alla fine abbiamo sbagliato.

Domenica è stata una giornata divisa fra la famiglia e la preparazione per l’acacia che inizia a fiorire. Ho prima di tutto inarniato le tre colonie prese sabato, poi ho fatto una rapida visita alle altre sette colonie acquistato domenica scorsa (Il segreto della scorsa settimana era proprio questo). Ho visto che le più forti hanno riempito di covata i due telaini costruiti aggiunti al momento del trasferimento in arnia e le ho lasciate con l’escludi regina verticale come starter per la produzione di celle reali, le altre quatto un po’ più deboli e preparate comunque per la pappa le ho di nuovo ristrette in previsione del’acacia.

Nel pomeriggio sono crollato dopo il classico pranzo domenicale e al risveglio di corsa in officina ad armare i telaini da melario perché bisogna mettere i melari. E’ inutile c’è sempre qualcosa che manca e si finisce sempre per correre all’ultimo momento.

Questa settimana abbiamo superato le 10.000 visualizzazioni sul sito, i 300 “Mi Piace” sulla pagina Facebook e ogni giorno c’è sempre qualcuno che ci manda una mail o ci fa una telefonata per avere informazioni sulla nostra azienda.

Grazie a tutti voi e continuate a seguirci.

07.04.2014 Diario Apistico

Riprendo il consueto appuntamento del diario dopo un paio di settimane di assenza. Non è semplice dedicare una giornata per scrivere l’articolo, soprattutto in questo periodo quando ci sono un sacco di cose da fare e si fa fatica a restare chiusi in casa. Così mi sono ripromesso di aggiornare il diario quotidianamente in modo da averlo già pronto all’inizio della settimana successiva.

La primavere è arrivata e metà delle colonie non c’è l’hanno fatta. Durante l’invernamento sembrava che tutto andasse per il verso giusto ma alla ripresa della deposizione le nuove api nate non c’è l’anno fatta a sopravvivere e sostituire le vecchie. L’unico rammarico è che dovevo trattare le colonie per la produzione della pappa reale visto che dovevano essere una fonte di reddito.

Dopo aver preso coscienza della forte perdita ho cercato di acquistare altre api in modo da rimpiazzare quelle morte ma niente, ormai era troppo tardi. Ho deciso quindi di usare le dieci colonie prenotate a settembre, e che mi arriveranno a metà aprile, per fare un po’ di acacia e cercare di produrre pappa reale nei melari.

Altro progetto saltato è la certificazione biologica perché non sono riuscito a trovare cera certificata, ad ogni modo il processo è stato avviato e non mi farò coglie impreparato per il prossimo anno.

SeppieLunedì è finalmente tornato il bel tempo e i campi sono pieni di api che bottinano borragine, rape e trifoglio giallo e aspettano con ansia la fioritura degli aranci. E’ ancora una giornata di riposo, visto che ci sono la moglie e la piccola, e per l’occasione è passato un amico pescatore a portarci le prime seppie della stagione.

Appena dopo pranzo si è scatenato un saccheggio in apiario che mi ha tenuto impegnato parte del pomeriggio e mi ha fatto fuori l’ultima colonia debole rimasta con un pugno di api. Per evitare che partano anche le altre due colonie su due telaini, ho lasciato un solo foro d’entrata.

Martedì ho iniziato la giornata richiamando tutti i numeri delle telefonate a cui non sono riuscito a rispondere il giorno prima. Prima telefonata al corriere che mi deve consegnare le stecche per la pappa reale, sono in giro per l’Italia da un paio di settimane ma non riescono ad arrivare a destinazione; a seguire le telefonate con i soliti amici apicoltori.

TrucioliIn tarda mattinata ho fatto il giro delle colonie più forti per aggiungere un telaino costruito e ho notato che la deposizione ha ripreso con vigore e che le famiglie sono più ordinate, fanno scorte di polline e hanno iniziato a immagazzinare miele.

Nel pomeriggio di nuovo in officina. Prima abbiamo provato la pialla che però non va ancora come dovrebbe, la superficie non è liscia e i trucioli sono strani, poi abbiamo iniziato a fare altre trenta nidi e concludere il primo blocco di 100 arnie come pianificato ad inizio anno negli obietti 2014.

Deposito legnoMercoledì mattina l’ho riservato per valutare i legnami di un nuovo fornitore in previsione di una fornitura per la realizzazione di 250 arnie, quelle che dovrei costruirmi quest’inverno. I prezzi sono molto simili e la qualità nettamente superiore. Ora mi manca solo di trovare un buon fornitore di lamiere zincate da 3/10 e il giro dei fornitori si chiude.

Nel pomeriggio ho seguito le istruzioni per la messa a punto della pialla e dopo un paio di ore mi sono accorto che mettevo male la tavola da piallare e per questo la piallatura non veniva bene. Nel tardo pomeriggio, dopo essermi rilassato per lo scampato mal funzionamento della pialla, mi sono fatto un giro e sono andato a trovare un’amico apicoltore. Ormai frequento solo apicoltori e sinceramente li preferisco.

Fiori d'arancioGiovedì, giorno del mio 45imo compleanno, è iniziato all’insegna della serenità. Dopo aver fatto colazione sono andato a visitare le api che sono di strada per l’officina e, mentre vedevo i primi fiori d’arancio sbocciati, mi ha chiamato il mio amore Milena per farmi gli auguri, a seguire un carissimo amico di Roma e poi in officina a preparare altri nidi.

Anche se non ci tengo particolarmente, è comunque sempre un piacere ricevere gli auguri da qualcuno.

Nel pomeriggio altra telefonata di un carissimo amico Siciliano, che mi ha messo in testa l’idea di impiantare mandorli e poi di nuovo in officina. Non vedo l’ora di finire perché un po’ mi sono stufato.

In previsione del cattivo tempo, Venerdì mattina ho dato priorità all’ispezione dei cassettini per il conteggio quindicinale della Varroa caduta naturalmente. Faccio questo lavoro da novembre e, dopo il duro ritorno alla rDecessiealtà delle cose, il risveglio primaverile che esprime un giudizio inappellabile sul tuo anno apistico, ho imparato a capire come colpisce la Varroa con i suoi cicli riproduttivi e lo spopolamento delle colonie. Le colonie si svuotano perché le api che nascono, e devono sostituire le più anziane, sono debilitate, non riescono a volare e hanno una vita dimezzata. Se la colonia non riesce a tenere sotto controllo la crescita della Varroa i collassi sono periodici e ripetitivi.

Nel pomeriggio in officina e dopo cena leggendo su un forum i commenti fatti a un articolo che avevo tradotto precedentemente sulla selezione di api tolleranti alla Varroa, ho deciso di buttare le basi di un progetto per la selezione e lo scambio gratuito di api resistenti. Se siete interessati lasciate un commento su questa discussione oppure mandatemi una mail a info@apicolturaiezzi.it.

CassettinoSabato altra giornata un po’ freschina e quindi non si può aprire. Volevo controllare tutte le colonie sia per aggiungere telaini sia per controllare se si preparavano a sciamare iniziando a fare celle reali, ma niente bisogna rimandare tutto a Lunedì. Non potendo resistere ho comunque fatto un giro negli apiari e ho rivisto, dopo la fine di febbraio api giovani fare il volo di orientamento. Fatti due conti corrisponde proprio alla ripresa della deposizione dopo il cattivo tempo della settimana di Apimell. Ho controllato i cassettini per verificare le caduta giornaliera e come al solito quelle resistenti hanno caduta prossima allo zero mentre le altre che hanno resistito apparentemente fino ad ora si preparano al collasso con cadute superiori alla decina giornaliera.

Nel pomeriggio di nuovo in officina. Per fortuna che per ora ho finito a fare i nidi e mi manca solo di fare i kit da mettere sul bancale.

Anche Domenica è stata una giornata piena, interamente dedicata agli amici apicoltori e alle api, ma preferisco non raccontarvi perché altrimenti dovrei delle spiegazioni a qualcuno e sinceramente questa volta non mi va. Una piccola cosa non detta che deve rimanere tale.

Vi ringrazio per aver visitato il mio sito e mi scuso di nuovo per non avervi raccontato  le attività delle due settimane precedenti. Continuate a seguirmi perché la stagione entra nel vivo!