Archivi del mese: marzo 2014

Luca Bonizzoni

Speciale Apimell 2014 (Parte II)

Riprendo il racconto da dove mi ero fermato nella prima parte, e precisamente a metà del congresso organizzato da ANAI.

Il cambio di programma, la mancanza degli appunti e il riposo notturno hanno fatto si che in questo momento non ricordi l’ordine esatto degli interventi. Se non ricordo male ha parlato il professor  Carlo D’Ascenzi esponendo i lavori sul termine minimo di conservazione del miele.

Mi è rimasto impresso l’intervento del ragionier Raffaele Terruzzi, presidente dell’AIIPA Gruppo miele, che in maniera sintetica ha raccontato della tegola che stava per cadere in testa a tutti gli apicoltori europei riguardo al polline considerato ingrediente del miele e quindi potenzialmente OGM. In soldoni se non fossero intervenuti oggi avremmo dovuto fare le analisi OGM per ogni lotto di miele.

A seguire l’intervento di Anna Brandazzi che ha raccontato della sua esperienza da neo Apicoltrice e dell’azienda agricola Sant’Antonio.

Il bello inizia proprio sul finire del convegno, quando Giovanni Formato della IZSLT conclude il suo intervento dicendo:

“… e visto che i farmaci non sono più così efficaci non ci resta che selezionare un’ape tollerante alla Varro. Lascio quindi la parola a Pierlugi Pierantoni”.

Il vice presidente di ANAI, Pierluigi Pierantoni, ha parlato di un progetto finanziato dalla regione Marche per la tutela di una razza di api autoctona “Rotis di Matelica” trovata per caso in un casolare abbandonato e che sopravvive senza trattamenti dal 2009.

Non avrei mai pensato che potesse esistere un’associazione che sostiene la selezione di un’ape tollerante come lotta alla Varroa e che addirittura ha delle colonie resistenti da diversi anni. Probabilmente questa è la principale causa che ha portato dei vandali ad avvelenare le colonie di api nell’apiario del presidente Segio D’Agostino.

Dopo il congresso sono rimasto a parlare a lungo con Giovanni Formato, Sergio D’Agostino e  Pirluigi Pierantoni  per esporre il mio progetto di selezione di api tolleranti alla Varroa e ci siamo lasciati con la promessa di risentirci presto.

Domenica mattina abbiamo deciso di dividerci e mentre mio fratello seguiva il congresso del FAI io ho partecipato all’incontro organizzato dallo A.I.A.A.R. con il ricercatore del CRA-Api Antonio Nanetti e la ricercatrice indipendente Claudia Garrido della BeeSafe, un’ottima opportunità per conoscere lo stato della ricerca italiana sull’apicoltura.

Allegro ma non troppoAntonio Nanetti inizia la sua presentazione citando il testo Allegro ma non troppo dove si parla della stupidità umana e,  avendo avuto modo di leggerlo nel ’98 su suggerimento del mio primo manager, ho subito percepito il tono scherzoso del suo lavoro. In sostanza ha paragonato l’apicoltore ad un Predone che per crearsi vantaggi crea danni alle api e che la razza apicoltore si sarebbe potuto elevare a quella di Apicoltore Intelligente solo seguendo rigidi protocolli che prevedono trattamenti sistematici per far stare bene le api.

Successivamente ha spiegato la crescita esponenziale della Varroa raccontando la classica leggenda sull’origine degli scacchi e dei chicchi di grano, e per finire ha dato un numero massimo di Varroe che una colonia di api può tollerare pari a 6000 acari. Il problema però è che non ha dato un metodo certo per misurarlo, visto che per lui il quello dello zucchero a velo non è attendibile, e non ha legato in alcun modo il dato alla popolazione di api.

A seguire Cluadia Garrido che ha esposto un suo lavoro sulla selezione delle api resistenti alla Varroa fatta in Germania tra il 2004 e il 2006. Lavoro molto interessante, in particolare i metodi adottati per la valutazione delle colonie e l’elaborazione dei dati, peccato che sono passati otto anni da quella ricerca e che gli altri ricercatori oggi sono arrivati a tutt’altre conclusioni. Quando mi sono permesso di evidenziare l’obsolescenza degli studi sono stato additato come provocatore.

Per fortuna che gli apicoltori si sono resi conto che la ricerca italiana sull’apicoltura è una barzelletta e alla fine ci si scherza su e si preferisce fare il lavoro da se con i propri capitali e condividere i risultati in occasioni come la fiera di Piacenza, magari con un buon bicchiere di vino e qualche fetta di salame.

 

Da questo evento portiamo a casa molto: dopo due anni di lavoro insieme, durante il viaggio di ritorno, mio fratello mi ha detto “… Ruggero, ora ho capito veramente cosa vuoi fare …”.

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Ingresso Apimell

Speciale Apimell 2014 (Parte I)

Sono da poco tornato a casa dalla tre-giorni di Piacenza e, nonostante la stanchezza del viaggio, mi metto subito a scrivere per raccontarvi le mie sensazioni sull’evento apistico più importante dell’anno: Apimell 2014 perché ho paura che il sonno possa cancellare qualche ricordo.

In questo articolo non voglio parlavi delle persone che abbiamo incontrato in fiera e degli acquisti che abbiamo fatto, ma piuttosto delle diverse anime dell’apicoltura che abbiamo avuto modo di incontrare ed ascoltare  fra gli stand e nell’auditorium della fiera.

Abbiamo riservato il venedì pomeriggio come giorno per fare gli acquisti, visitare gli stand e parlare con i fornitori e alla fine di questa giornata ci siamo divertiti ad assegnare un premio per ciascuno di loro.

AmiIl premio miglior comunicazione va allo stand degli ambasciatori del miele e la professionalità di Lucia Piana con il suo Team; un posto dove si impara a conoscere ed apprezzare il miele e si possono prendere nuovi spunti per promuovere il proprio miele. Ci siamo fermati ad assaggiare qualche buon miele e sentire Lucia Piana raccontare i profumi e i sapori dei nostri mieli italiani. Un incontro che consiglio a tutti specie se si è produttori di miele.

LegaSempre andando in giro per gli stand non era possibile non dare il premio chiesa al centro del villaggio allo stand di Lega. Come sempre materiale di ottima qualità e personale estremamente disponibile anche a dare informazioni su altri stand, per non parlare dei gadjet: doppio cappellino e calendario anche con un piccolo acquisto. Un punto di riferimento per l’apicoltura italiana.

GiordanIl premio innovazione tecnologica va alla ditta Giordan nel cui stand era possibile vedere da vicino una linea di smielatura semi automatica e una line di invasettamento automatico. Sicuramente il nostro giudizio non è imparziale sia perché non conosciamo lo stato dell’arte sulla meccanizzazione in apicoltura sia perché in precedenza da loro abbiamo comprato lo smielatore motorizzato da 20 telaini e Mister Giordan ci è sembrato molto disponibile e professionale.

QuartiIl premio qualità per gli accessori delle arnie va a Quarti. In fiera ho avuto modo di verificare anche dai suoi principali concorrenti e non ci sono paragoni, a parità di prezzo la qualità è nettamente superiore, inoltre credo che sia uno dei pochi in grado di soddisfare piccoli ordinativi per distanziatori fuori standard come quelli da 11 o da 12 che usiamo normalmente in apiario.

Il PungiglioneIl premio simpatia va a Il Pungiglione che nonostante ci abbia lasciato senza griglie per il polline, senza cera biologica e senza fogli da fuco proprio ad inizio stagione, alla fine siamo riusciti a scherzarci sopra e li ho lasciati sorridendo.

La cosa bella è che volevano regalare ai visitatori, dei pezzettini di foglio cereo da fuco fatti con la cioccolata ma non ce l’anno fatta a preparare neanche quelli.

LapecheridemilanoIl premio giovani promesse, riservato a chi non aveva uno stand,  va a L’ape che ride. Siamo rimasti a chiacchierare fino alla chiusura, nel bar della fiera. Abbiamo parlato principalmente della cera biologica e della cera pura d’opercolo che è praticamente introvabile in italia, e dei nuovi mezzi di comunicazione che internet metta a disposizione. Ci è sembra una ragazza molto in gamba e gli abbiamo dato la piena disponibilità nel supportarla gratuitamente per pubblicizzare i suoi prodotti.

La giornata di Sabato era riservata ai congressi delle associazioni di apicoltori.

In mattinata abbiamo seguito il congresso UNAAPI, anche se ho lasciato momentaneamente la sala durante il dibattito sulla vespa velutina per cercare del materiale che non avevo trovato venerdì.

apibioxal

Al mio rientro con gran soddisfazione ho potuto constatare che non mi ero perso molto visto che alle 11:00 avevano appena iniziato a parlare della campagna Beelife; una campagna di sensibilizzazione che ha come obiettivo la raccolta di 80.000€ per pagare lo stipendio a due persone che ci rappresenteranno al parlamento europeo in occasione delle leggi sull’uso dei pesticidi in europa. E’ vergognoso che in Italia ci si debba sempre rivolgere ai singoli cittadini per finanziare qualcosa di buono quando ci dovrebbero esse le istituzioni a fare tutto questo.

A seguire i classici studi sull’inefficacia dei singoli prodotti per i trattamenti contro la Varroa, al di là dell’apibioxal naturalmente; studi sul loro uso combinato e nuove pallottole d’argento da usare contro il vampiro Varroa; e per l’occasione è stata ribadita l’impossibilità di selezionare un’ape tollerante alla Varroa.

Nel pomeriggio il convegno A.N.A.I. A dire il vero non è che ero particolarmente interessato, non li conoscevo e il programma prevedeva anche la presenza di qualche politico, ma avevo finito di visitare gli stand che mi interessavano, ero stanco e avevo bisogno di una comoda poltrona dove riposarmi. Le premesse non erano affatto buone, e per giunta i lavori tardavano ad iniziare per il classico ritardo di un politico.

Massimo Ilari_smallerLa fortuna ha voluto che a moderare il convegno ci fosse Massimo Ilari, il Direttore editoriale di Apitalia, un “Romanaccio de Roma” che con il suo accento marcato mi ha fatto ricordare la gente con cui ho vissuto fino a qualche mese fa. Avevo avuto modo di vederlo nei filmati Youtube realizzati per l’anticipazione dei numeri di Apitalia e mi erano piaciuto molto.

sergio-dagostinoIl primo intervento è stato riservato, come da protocollo, al presidente Sergio D’Agostino dove con poche parole e con la voce rotta ha accennato all’atto vandalico subito nel suo apiario e ha dato inizio ai lavori.

Immagino che non sia facile per un apicoltore, superare la perdita di gran parte delle colonie per un atto vandalico.

Karl-Rainer KochA seguire un fuori programma, parla Karl-Rainer KOCH membro direttivo della EPBA che invita pubblicamente l’associazione ANAI a far parte dell’associazione europea per rappresentare l’Italia ancora assente. Subito mi sono chiesto perché, visto che era in fiera, non fosse presente anche nel congresso UNAAPI invitato dagli organizzatori della campagna Beelife che ha in fondo gli stessi fini!?

Mario AndreiniDurante l’intervento di Mario Andreini, presidente dell’associazione Toscana miele, il mio stato d’animo comincia a cambiare, forse per il ricordo dell’accento toscano dove ho vissuto per diversi anni durante il periodo universitario, forse per l’ingresso di Aldo Metalore che ho preso come riferimento sin dall’inizio, fatto sta che mi sono sentito a mio agio in mezzo ad un banchetto festoso fra apicoltori, quelli veri che fanno il loro lavoro con passione. Non solo, finalmente avevo capito chi contestava la circolare ministeriale in base alla quale i servizi veterinari erano invitati a vigilare sull’efficacia dei trattamenti contro la Varroa. Non ci potevo creder, qualcuno era stato invitato a dire pubblicamente che i trattamenti contro la Varroa non sono e non devo essere obbligatori.

Debhora BergaminiSuccessivamente mi sono accorto che non è poi così vero che in europa non c’è nessuno che ci rappresenti. L’Onorevole Debhora Bergamini e partita da bruxel proprio per essere presente in questo convegno e il vice presidente Europeo Antonio Tajani si scusa di non essere presente perché dirottato in Cile per sostituire Manuel Barroso.

L’onorevole, con un linguaggio semplice e pragmatico si è impegnato nel cercare un accordo fra forze politiche e proporre una mozione parlamentare in modo da ottenere un decreto legge a favore dell’apicoltura italiana.

Mi fermo qui perché si è fatto troppo tardi e ci sono ancora molte cose interessanti che vi voglio raccontare nella prossima puntata.

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Bigliettino da visita

3.03.2014 Diario Apistico

Costa dei trabocchiLunedì e Martedì sono stati due giorni lontani dal mondo apistico. Prima di tutto ho messo a posto un po’ la mia stanza, e su ordine di mia moglie ho rimontando l’armadio per mettendo a posto qualche scatolone. Il giorno successivo ho approfittato del bel tempo per passare qualche ora con la piccola e la moglie e visitare i trabocchi di due amici Trabocco Punta Tufano e Trabocco Sasso della Cajana.

Piegatrice assemblataMercoledì mattina è stato difficile riprendere il ritmo di lavoro, anche perché ogni volta che torna la piccola, vuole dormire nel lettone e puntualmente io non riesco a riposare bene.

La mattinata è passata scrivendo l’articolo per il diario settimanale e nel pomeriggio ho finito di assemblare la piegatrice e ho iniziato a calcolare le misure per realizzare dei coperchi da 12 per un amico apicoltore.

Il giovedì mattina sono stato al computer per sbrigare un po’ di burocrazia e lavorare al progetto delle nuove trappole da polline. Nel pomeriggio conteggio delle Varroe cadute negli ultimi 15 giorni insieme a Massimiliano, aspirante apicoltore.

Caduta varroa inverno 2013

Nella foto potete vedere l’andamento delle cadute di Varroa misurate ad intervalli di 15 giorni circa. Le colonie con la casella rossa sono su 5,3 e quelle con contorni viola sono regine da pappa reale mentre le altre sono su 4,9 con regine mie. Da questa tabella si può vedere l’andamento della Varroa ma resta poco significativo se non lo incrociamo con lo stato della colonia. La caduta può essere diminuita perché la colonia è collassata.


Venerdì
, approfittando della bella giornata prima del cattivo tempo, ho visitato tutte le colonie del primo apiario cercando di fare una stima sul numero di api e la covata chiusa.

Ripresa primaverile

Per ogni telaino vedo la percentuale ricoperta da api e la percentuale contenente covata chiusa, faccio la somma delle percentuale e alla fine ho una stima delle api nate e di quelle che dovranno nascere nei prossimi 12 giorni.

Dalla visita sono tornato rincuorato perché ora so di avere delle madri non trattate che hanno anche una buona ripresa primaverile, aspettiamo di valutare la sciamatura e poi potranno essere usate per l’allevamento delle regine.

Nel pomeriggio è arrivata la bozza dei bigliettini da visita in previsione della fiera dell’apicoltura di Piacenza.

CingoliSabato e Domenica di nuovo riposo e a spasso per le marche con moglie e piccola in previsione di una settimana faticosa con la fiera dell’apicoltura a Piacenza.

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