Fai Pescara

12.01.2014 Diario Apistico

La settimana apistica è iniziata di mercoledì con un piacevole incontro con un apicoltore di Teramo, tappa intermedia del viaggio di ritorno da Macerata a Vallevò. Inizialmente abbiamo parlato della mia scelta e dell’impulso che stavo dando a tutti coloro che vorrebbero diventare apicoltori professionisti, dei nostri inizi, delle motivazione che ci hanno portato a questa scelta e dei testi che più ci hanno aiutato nell’apicoltura finendo per parlare anche di Alessandro Pistoia e come contattarlo in rete. Poi abbiamo parlato delle varie tecniche di allevamento e della standardizzazione del materiale, ricevendo dall’esperienza di Carlo un monito sull’utilizzo dei doppi telaini da melario al posto del nido, da lui chiamata la divisibile, e il fantastico consiglio di coprire con tettoia le arnie per l’allevamento delle api regine e della pappa reale in modo da poter operare anche con la pioggia. Alla fine ci siamo lasciati con la promessa di rivederci il 9 febbraio in occasione del corso AIAAR.

Nel pomeriggio sono andato ad acquistare, da un rivenditore di materiale edile, i tavoloni in abete 4x25x400 per la realizzazione dei fondi, coperchi e coprifavi. Ne ho acquistati 34, praticamente tutti quelli che avevano in magazzino e ci sono dovuto tornare l’indomani per riuscire a portarli tutti a casa.

Tavole piallateGiovedì ho approfittato della disponibilità di Lucio per piallare 25 tavole 3x36x400 che uso per la realizzazione dei nidi. Questo è stato il primo giorno di lavoro senza G.R.A. e mi sentivo benissimo. Tutti i signori del paese incuriositi dal carrello entravano in falegnameria e mi sono ritrovato a parlare con persone che non vedevo da vent’anni; lo stress lo avevo lasciato a Roma. Sempre in mattinata, quando sono tornato a prendere l’altro carico di tavole dal rivenditore di materiale edile, sono stato avvicinato da un loro dipendente che mi ha chiesto se lo aiutavo a diventare apicoltore. Naturalmente gli ho dato il mio numero di cellulare e la massima disponibilità ad aiutarlo in questa avventura.

Verniciatura fondiNel pomeriggio ho continuato la verniciatura dei fondi in modo da dare il tempo all’olio di lino di asciugarsi e completare la verniciatura il prima possibile. Il metodo che ho deciso di adottare in azienda è improponibile: stendo prima due manini di propoli alcolica, poi una mano di lino e limonene al 50% e poi un’ultima mano di limonene con cera sciolta. In questo modo, per verniciare gli 80 fondi già assemblati con il pennello ci sarebbe voluto un mese di lavoro, abbiamo quindi pensato di riempire un coperchio con le vernici ed immergervi il fondo in modo da velocizzare le operazioni. Il blocco di cemento centrale serve a ridurre la vernice necessaria per mantenere il giusto livello.

Vecchio pascqualeVenerdì ho ripreso il mio vecchio pasquale, che non portavo più da vent’anni, e sono andato a fare un carico di fogli di multistrato per assemblare i coprifavi. Prima di partire ho tentennato un pochino perché cera un nebbione e un freddo bestiale ma alla fine mi sono fatto coraggio e sono partito. Ho caricato il materiale e mentre stavo pagando ecco che vedo entrare il magazziniere che dice “… perché qui c’è un altro apicoltore” e vedo entrare due signori e uno aveva il frontale di un nido in mano. Era successo che un signore del posto, che lavora l’inox e conosce gli apicoltori della zona, aveva accompagnato questo apicoltore di Frosinone per scegliere il legname per realizzare le proprie arnie. Dall’apicoltore non sono riuscito a ricevere informazioni interessanti mentre il signore che lavora l’inox mi ha promesso che mi farà visitare i vari laboratori di smielatura che ha realizzato e poi mi tornerà utilissimo per realizzare il disopercolatore manuale.

Banco sega in cortoNel pomeriggio insieme a mio fratello ci siamo concentrati sui tagli del materiale acquistato e proprio sugli ultimi tagli il banco sega è andato in corto. Ci siamo presi un gran spavento perché lo abbiamo preso in prestito da un carissimo amico e comprare un motore nuovo non bastano 200 €. Per fortuna che è andato in corto solo la scatola degli interruttori perché era stata rimontata male.

Lamiera zincataSabato, con la sega fuori uso, non mi restava che andare a comprare altro materiale per la costruzione delle arnie; 50 fogli di lamiera zincata da 3/10 alla modica cifra di 7,5€ l’uno. E’ evidente che la prima cosa da fare è trovare un nuovo fornitore di lamiere zincate.

Nel pomeriggio il tanto desiderato debutto presso la comunità di apicoltori in occasione dell’incontro “La nuova legge regionale: Apicoltori e Istituzioni a confronto” organizzato dal FAI Pescara. Mi sono iscritto all’associazione, ho sottoscritto l’abbonamento ad Apimondia Italia e Lapis e acquistato il libro Il ronzio delle api. Dopo il congresso aperitivo e cena con gli amici apicoltori.

Taglio fondiDomenica, grazie al supporto di mio fratello, la sega ha ripreso a funzionare. Ci siamo affrettati a tagliare il materiale per realizzare i fondi e nel pomeriggio ho fatto vedere a Luigi come si realizzano i coperchi in lamiera.

Settimana breve ma intensa dedicata principalmente all’acquisto dei materiali e alla costruzione dei fondi, e che mi ha riservato non poche piacevoli sorprese.

Restate sintonizzati e continuate a seguirmi!

 

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