Partenza da Lanciano

10.02.2014 Diario Apistico

Foratura nidi

La settimana è iniziata lunedì mattina presto, approfittando di un po’ di calma ho iniziato a buttare giù il diario settimanale e dopo aver accompagnato la piccola all’asilo sono partito per Vallevò. Nel pomeriggio ho ripreso il lavoro sui nidi che avevo lasciato in sospeso la settimana prima, ero un po stanco e alla fine non ho fatto molto.

L’indomani mattina ho continuato a lavorare sui nidi in officina e poco prima di pranzo son andato dal fornitore di legnami per valutare e acquistare i materiali che avevo ordinato da diversi mesi, in particolare le tavole di abete per i nidi e il multistrato di pino per i cassettini del fondo.

Tavole legnoComprare i materiali non è come andare al supermercato e comprare la nutella, spesso non ci sono in magazzino e se quello che c’è non ti piace, devi aspettare che finisce prima che fanno un nuovo ordine, poi quando arriva qualcuno che lo acquista prima di te o è di qualità inferiore al precedente e siamo di nuovo al punto di partenza. Dopo un’estenuante attesa mi sono deciso ad ordinare direttamente un bancale di 120 tavole sincerandomi che arrivasse da una buona segheria. Le tavole mi sono state portate direttamente a casa è ho avuto uno sconto accettabile sul prezzo finale.

Mercoledì è stata una giornata in cui non ho trovato la forza per fare molte cose. Ho passato la mattinata realizzando una attrezzo per fare le scanalature ai nidi in maniera più precisa e in sicurezza e prima di pranzo mi sono divertito a filmare la mia

  migliore colonia su celle 4,9 con distanza interfavo 32 mm.

Creata a giugno 2013 da una sciame artificiale proveniente sempre da una colonia 4,9 e con carico di Varroa praticamente nullo, è riuscita sempre a tenere bassa la popolazione di acari anche introducendo una nuova regina a settembre e non trattandola mai. Durante l’inverno ho registrato una caduta media giornaliera di 0,4 Varroe.

 

Taglio porticinaGiovedì altra giornata di duro lavoro in officina per completare le lavorazioni dei nidi e dei fondi. In mattinata abbiamo completato le scanalature per i poggia telaini, gli incastri laterali e gli incastri con il fondo; nel pomeriggio abbiamo ritagliato le porticine e iniziato a tagliare i fogli di multistrato per i cassettini dei fondi. Sulla nostra pagina Facebook potete trovare le altre immagine sulle lavorazioni delle arnie.

Sempre in mattinata mi sono preso un’oretta per controllare gli apiari e sostituire il candito alle arnie che lo avevano finito, ho comunque avuto la sensazione che in questa settimana le api hanno mangiato poco forse per le belle giornate di sole.

Venerdì mattina mi sono rinchiuso in casa cercando di mettere a posto una volta per tutte la mia postazione multimediale, e dopo un bel po di fatica sono finalmente riuscito a connettermi ad internet dalla mia cucina. Nel pomeriggio una gran sfacchinata per potare qualche albero con edera che faceva troppa ombra sul’apiario.

Sabato, visto che ormai non avevo più scuse, ho cercato di buttare giù l’articolo sulla scelta della sega circolare ma alla fine non ho resistito e prima di riuscire a completarlo sono corso a vedere come stavano le api con la bella giornata di sole e l’edera tagliata che gli faceva ombra. Devo dire che il gran lavoro fatto si è visto subito perché l’apiario era un viavai di api.

Nel pomeriggio ho deciso di aprire due arnie, quella con covata calcificata, per verificare se la regina aveva deposto sul telaino di plastica e un’altra colonia molto forte, per vedere lo stato della covata. Ho iniziato da quella più forte e con grande stupore ho trovato tre bei telaini di covata, non piene ma uno era addirittura al secondo ciclo, la classica faccina che ride. Anche se quello che avevo visto non mi rallegrava molto perché voleva dire che non cera stato blocco di covata e che avrò seri problemi di Varroa, fa comunque sempre piacere vedere una colonia fortissima.

All’apertura della colonia con covata calcificata lo stupore: una regina con al massimo un centinaio di api. Con calma e sangue freddo ho riaperto la colonia fortissima, ho cercato la regina non marcata e non vista in precedenza, e ho trasferito due telaini di covata con api nella colonia debole e rimesso quelli di plastica in quella forte. Ho naturalmente stretto la colonia debole e ho notato che in pochi minuti le nuove api sono accorse a pulire i telaini con api morte. Nei prossimi giorni starò molto attento nel verificare lo stato di salute della colonia perché a forte rischio malattie.

Dopo il tramonto di nuovo in officina a tagliare i fogli MDF per i coperchi e fare un po di spazio in officina. La sera una bella pizza fatta in casa e via a dormire presto perché l’indomani ci sarebbe stato il corso AIAAR.

 Domenica partenza alle 7 da Lanciano destinazione Teramo per il corso sull’allevamento delle api regine insieme a mio fratello Dante e altri due amici apicoltori Valerio e Davide. Mi aspetta una giornata di informazioni da dare e da ricevere.

E infatti la giornata non si smentisce: al momento della registrazione al corso, il presidente dello AIAAR Gabriele Milli si mette a parlare con me e mi fa i complimenti per il sito e il tipo di comunicazione che sto facendo e mi invita ad Apimel 2014. Vi lascio immaginare il mio stupore e la soddisfazione per un lavoro che porto avanti da diversi mesi e che poco centra con l’apicoltura.

Nella pausa caffè ho parlato con un valutatore della Zardi Deanna, azienda convenzionata con il CRA-API per la valutazione delle api regine inviate dagli allevatori iscritti all’albo nazionale. Una grande opportunità in vista delle valutazioni che dovrò fare sulle mie api per individuare le madri migliori.

Durante la pausa pranzo altri contatti. Inizialmente ho chiacchierato con due giovani apicoltori che avevano frequentato il corso di pappa reale con me ad Ercolano e mi hanno detto che sono riusciti a fare circa 4kg di pappa con una dozzina di arnie, regine da miele e stecche fai da te. Poi mi hanno parlato dei problemi che hanno avuto con la peste americana introdotta nei loro apiari dall’acquisto di sciami addirittura con certificati sanitari, cosa che mi ha fatto meditare molto.

Poi ho parlato con un appassionato Biologo interessato alla mia sperimentazione sulle celle piccole ed infine, mentre tornavamo nella sala per il corso, l’informazione pronta all’uso stecche da pappa a 0,80 € grazie alla dritta che mi ha dato Angelo.

Continuate a seguirci!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>