07.04.2014 Diario Apistico

Riprendo il consueto appuntamento del diario dopo un paio di settimane di assenza. Non è semplice dedicare una giornata per scrivere l’articolo, soprattutto in questo periodo quando ci sono un sacco di cose da fare e si fa fatica a restare chiusi in casa. Così mi sono ripromesso di aggiornare il diario quotidianamente in modo da averlo già pronto all’inizio della settimana successiva.

La primavere è arrivata e metà delle colonie non c’è l’hanno fatta. Durante l’invernamento sembrava che tutto andasse per il verso giusto ma alla ripresa della deposizione le nuove api nate non c’è l’anno fatta a sopravvivere e sostituire le vecchie. L’unico rammarico è che dovevo trattare le colonie per la produzione della pappa reale visto che dovevano essere una fonte di reddito.

Dopo aver preso coscienza della forte perdita ho cercato di acquistare altre api in modo da rimpiazzare quelle morte ma niente, ormai era troppo tardi. Ho deciso quindi di usare le dieci colonie prenotate a settembre, e che mi arriveranno a metà aprile, per fare un po’ di acacia e cercare di produrre pappa reale nei melari.

Altro progetto saltato è la certificazione biologica perché non sono riuscito a trovare cera certificata, ad ogni modo il processo è stato avviato e non mi farò coglie impreparato per il prossimo anno.

SeppieLunedì è finalmente tornato il bel tempo e i campi sono pieni di api che bottinano borragine, rape e trifoglio giallo e aspettano con ansia la fioritura degli aranci. E’ ancora una giornata di riposo, visto che ci sono la moglie e la piccola, e per l’occasione è passato un amico pescatore a portarci le prime seppie della stagione.

Appena dopo pranzo si è scatenato un saccheggio in apiario che mi ha tenuto impegnato parte del pomeriggio e mi ha fatto fuori l’ultima colonia debole rimasta con un pugno di api. Per evitare che partano anche le altre due colonie su due telaini, ho lasciato un solo foro d’entrata.

Martedì ho iniziato la giornata richiamando tutti i numeri delle telefonate a cui non sono riuscito a rispondere il giorno prima. Prima telefonata al corriere che mi deve consegnare le stecche per la pappa reale, sono in giro per l’Italia da un paio di settimane ma non riescono ad arrivare a destinazione; a seguire le telefonate con i soliti amici apicoltori.

TrucioliIn tarda mattinata ho fatto il giro delle colonie più forti per aggiungere un telaino costruito e ho notato che la deposizione ha ripreso con vigore e che le famiglie sono più ordinate, fanno scorte di polline e hanno iniziato a immagazzinare miele.

Nel pomeriggio di nuovo in officina. Prima abbiamo provato la pialla che però non va ancora come dovrebbe, la superficie non è liscia e i trucioli sono strani, poi abbiamo iniziato a fare altre trenta nidi e concludere il primo blocco di 100 arnie come pianificato ad inizio anno negli obietti 2014.

Deposito legnoMercoledì mattina l’ho riservato per valutare i legnami di un nuovo fornitore in previsione di una fornitura per la realizzazione di 250 arnie, quelle che dovrei costruirmi quest’inverno. I prezzi sono molto simili e la qualità nettamente superiore. Ora mi manca solo di trovare un buon fornitore di lamiere zincate da 3/10 e il giro dei fornitori si chiude.

Nel pomeriggio ho seguito le istruzioni per la messa a punto della pialla e dopo un paio di ore mi sono accorto che mettevo male la tavola da piallare e per questo la piallatura non veniva bene. Nel tardo pomeriggio, dopo essermi rilassato per lo scampato mal funzionamento della pialla, mi sono fatto un giro e sono andato a trovare un’amico apicoltore. Ormai frequento solo apicoltori e sinceramente li preferisco.

Fiori d'arancioGiovedì, giorno del mio 45imo compleanno, è iniziato all’insegna della serenità. Dopo aver fatto colazione sono andato a visitare le api che sono di strada per l’officina e, mentre vedevo i primi fiori d’arancio sbocciati, mi ha chiamato il mio amore Milena per farmi gli auguri, a seguire un carissimo amico di Roma e poi in officina a preparare altri nidi.

Anche se non ci tengo particolarmente, è comunque sempre un piacere ricevere gli auguri da qualcuno.

Nel pomeriggio altra telefonata di un carissimo amico Siciliano, che mi ha messo in testa l’idea di impiantare mandorli e poi di nuovo in officina. Non vedo l’ora di finire perché un po’ mi sono stufato.

In previsione del cattivo tempo, Venerdì mattina ho dato priorità all’ispezione dei cassettini per il conteggio quindicinale della Varroa caduta naturalmente. Faccio questo lavoro da novembre e, dopo il duro ritorno alla rDecessiealtà delle cose, il risveglio primaverile che esprime un giudizio inappellabile sul tuo anno apistico, ho imparato a capire come colpisce la Varroa con i suoi cicli riproduttivi e lo spopolamento delle colonie. Le colonie si svuotano perché le api che nascono, e devono sostituire le più anziane, sono debilitate, non riescono a volare e hanno una vita dimezzata. Se la colonia non riesce a tenere sotto controllo la crescita della Varroa i collassi sono periodici e ripetitivi.

Nel pomeriggio in officina e dopo cena leggendo su un forum i commenti fatti a un articolo che avevo tradotto precedentemente sulla selezione di api tolleranti alla Varroa, ho deciso di buttare le basi di un progetto per la selezione e lo scambio gratuito di api resistenti. Se siete interessati lasciate un commento su questa discussione oppure mandatemi una mail a info@apicolturaiezzi.it.

CassettinoSabato altra giornata un po’ freschina e quindi non si può aprire. Volevo controllare tutte le colonie sia per aggiungere telaini sia per controllare se si preparavano a sciamare iniziando a fare celle reali, ma niente bisogna rimandare tutto a Lunedì. Non potendo resistere ho comunque fatto un giro negli apiari e ho rivisto, dopo la fine di febbraio api giovani fare il volo di orientamento. Fatti due conti corrisponde proprio alla ripresa della deposizione dopo il cattivo tempo della settimana di Apimell. Ho controllato i cassettini per verificare le caduta giornaliera e come al solito quelle resistenti hanno caduta prossima allo zero mentre le altre che hanno resistito apparentemente fino ad ora si preparano al collasso con cadute superiori alla decina giornaliera.

Nel pomeriggio di nuovo in officina. Per fortuna che per ora ho finito a fare i nidi e mi manca solo di fare i kit da mettere sul bancale.

Anche Domenica è stata una giornata piena, interamente dedicata agli amici apicoltori e alle api, ma preferisco non raccontarvi perché altrimenti dovrei delle spiegazioni a qualcuno e sinceramente questa volta non mi va. Una piccola cosa non detta che deve rimanere tale.

Vi ringrazio per aver visitato il mio sito e mi scuso di nuovo per non avervi raccontato  le attività delle due settimane precedenti. Continuate a seguirmi perché la stagione entra nel vivo!

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